(ASCA) - Roma, 3 mar - ''La situazione e' talmente incerta che nessuno puo' immaginare cosa possa accadere tra oggi e l'11 marzo quando ci sara' il vertice del Consiglio europeo. Non ci possiamo aspettare nulla sulla Libia perche' non ci sono le condizioni. Fino ad ora noi non abbiamo dato prestiti alla Libia proprio perche' non esistevano le autorizzazioni a causa del regime politico di quel paese''. E' quanto ha affermato il presidente della Bei Philippe Maystadt, nel corso di un conferenza a proposito della Libia. ''Se la Libia - ha spiegato - entra nel novero dei paesi che intendono assicurare la democrazia allora il cosiglio europeo potra' valutare''. Per quanto riguarda poi l'Egitto e la Tunisia ''c'e' una chiara speranza: il Consiglio europeo - ha detto - deve prendere una decisione. Per il periodo 2007-2013 era stato previsto un plafond di 8,7 miliardi di euro, ma a causa della crisi gli Stati membri ci hanno chiesto di accelerare i finanziamenti non solo per i paesi europei, ma anche per il Maghreb''. C'e' una disponibilita' - ha aggiunto il presidente della Bei - di 2,8 miliardi di euro. Il Parlamento europeo ha ritenuto che questo tetto debba essere aumentato, sara' il Consiglio europeo a decidere quanto. In pratica, complessivamente i finanziamenti raggiungeranno i 5,7 miliardi di euro.
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