“La nostra mission principale – dichiara Artya – è quella di cambiare la sintassi dell’orologeria attraverso le regole dell’arte contemporanea“. Posso credere già da ora che il marchio farà di tutto per arrivare a questo ambizioso obiettivo, essendovi alla sua testa quell’Ivan Arpa che ha decretato il successo, negli ultimi due anni di Romain Jerome, con orologi che segnavano solo la differenza tra il giorno e la notte e polvere e frammenti della Luna.
In pratica Dominique dipinge a mano uno ad uno i 360 pezzi miniaturizzando vari concetti con il suo tocco artistico attraverso l’uso di diversi colori, tecniche e tagli.
La serie “Coup de foudre” segue invece i folli capricci e l’immaginazione dell’artista: le casse di questi orologi sono create con diversi processi che includono il modellamento, la combustione termica da applicazione di scariche elettriche, il trattamento PVD, l’incisione a mano e altri trattamenti che vengono effettuati nei laboratori Artya.
Yvan ha lanciato “un sasso” nel suo insolito ed originale stile: attendo con curiosità la reazione di pubblico e mondo orologiero…
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